Caldo e bollette: il Conto Termico 3.0 salva le case-famiglia e le strutture per donne e minori
I mesi estivi portano una sfida complessa per il welfare residenziale. Case-famiglia, comunità per minori e case rifugio per donne non vanno in vacanza. Al contrario, in estate la pressione aumenta: la fine delle scuole per i minori e le esigenze di protezione h24 per le donne vittime di violenza costringono a tenere gli impianti di condizionamento sempre accesi. Il risultato è un boom dei consumi elettrici che mette a rischio i bilanci degli enti gestori.
Una risposta concreta arriva dagli incentivi del Conto Termico 3.0 del GSE, che offre contributi a fondo perduto specifici per il Terzo Settore, coprendo dal 20% al 65% delle spese per l'efficientamento energetico.
Gli interventi per abbattere i costi in estate
La misura finanzia interventi fondamentali per schermare il calore e ridurre le bollette elettriche:
- Pompe di calore ad alta efficienza: sostituiscono i vecchi condizionatori con impianti moderni a bassi consumi.
- Schermature solari: tende tecniche e persiane bloccano i raggi solari, mantenendo le stanze fresche in modo naturale.
- Impianti solari termici: producono acqua calda sanitaria a costo zero sfruttando il sole estivo.
- Building Automation: centraline smart spengono i condizionatori nelle stanze vuote, azzerando gli sprechi.
Un aiuto cruciale per la sicurezza delle Case Rifugio
Nelle case rifugio a indirizzo segreto, le donne e i loro figli trascorrono gran parte del tempo all'interno per motivi di sicurezza. In questi contesti il condizionamento è un bene di prima necessità. Ridurre i consumi grazie al GSE permette ai Centri Antiviolenza di offrire un'accoglienza dignitosa senza l'incubo di bollette insostenibili.
I vantaggi per il Terzo Settore
Le organizzazioni no-profit, le cooperative sociali e le associazioni iscritte al RUNTS godono di tutele speciali:
- La Prenotazione: gli enti possono bloccare l'incentivo prima di iniziare i lavori, facilitando la pianificazione economica.
- Erogazione rapida: sotto i 5.000 euro il bonifico del GSE avviene in un'unica soluzione.
- Spese tecniche coperte: l'incentivo rimborsa anche i costi per la diagnosi energetica preliminare e l'APE.
Liberare risorse per la cura
Ogni euro risparmiato sulle utenze elettriche è una risorsa liberata che l'ente può reinvestire in gite estive per i bambini, borse lavoro per le donne in uscita dalla violenza o supporto psicologico. Con il Conto Termico 3.0, la transizione ecologica diventa un'opportunità di sostenibilità sociale.