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Violenza sulle donne: l'emergenza resta alta, ma cresce la fiducia nei Centri Antiviolenza

I dati della nuova indagine Istat "Sicurezza delle donne" (condotta nel 2025 in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità) scattano una fotografia nitida: in Italia il 31,9% delle donne tra i 16 e i 75 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita. Si tratta di circa 6 milioni e 400mila persone.

Nonostante la gravità dello scenario, il report evidenzia un cambiamento culturale importante: aumenta la consapevolezza delle vittime, che oggi riconoscono maggiormente il reato e si rivolgono con più frequenza ai Centri Antiviolenza e ai servizi specializzati del territorio.

I dati chiave del report:

  1. Chi colpisce: I partner ed ex partner sono responsabili di oltre il 50% delle violenze fisiche e del 63,8% degli stupri. Gli estranei rappresentano solo il 6,9% degli autori di violenza sessuale.
  2. Le denunce: Restano stabili ma ancora basse. Solo il 10,5% delle vittime decide di denunciare il partner o l'ex alle autorità.
  3. Nuove forme di violenza: L'indagine rileva per la prima volta lo stupro facilitato da sostanze (vittime drogate o sotto l'effetto di alcol), un fenomeno che riguarda l'1% delle donne e che avviene principalmente per mano di ex partner (38,9%) e conoscenti (35,3%).

La ricerca si inserisce nel quadro della Legge 53/2022 e della Direttiva Europea 2024/1385, strumenti fondamentali per misurare e contrastare un'emergenza che richiede risposte territoriali immediate e un supporto costante alle reti di protezione.